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A scuola con rispetto: il regolamento scolastico


Cari ragazzi,
entrando a scuola siete tutti venuti a conoscenza del regolamento scolastico dell'I.C. "N. Romeo", che introduce delle novità rispetto allo scorso anno.
Se voi tutti avete DIRITTO all'istruzione, avete anche dei DOVERI verso chi si occupa della vostra educazione scolastica. Essere alunno significa acquisire dei saperi e un modo di stare insieme con gli altri che è segno di civiltà. Come immaginare di poter essere "adulti", un giorno, se non si è imparata l'importanza delle regole ed il rispetto per gli altri? Le regole servono a stabilire norme di comportamento fra le persone. In ogni epoca gli uomini hanno avuto bisogno di leggi per regolare i rapporti fra di loro, non esiste gruppo umano senza regole...Questo deve farci riflettere. Certo, queste regole non sono eterne e non sono sempre uguali. Non a caso gli stati hanno costituzioni diverse e si fondano su principi diversi. Gli U.S.A., per esempio, contemplano nella loro carta costituzionale il diritto alla felicità, cosa che non troviamo nella nostra costituzione italiana. Inoltre anche le leggi sono modificabili e si aggiornano, secondo procedure parlamentari particolari. Vi riporto qui sotto il testo completo del REGOLAMENTO INTERNO PER GLI ALUNNI e se volete lasciare qualche commento potremo aprire un dibattito. Saluti, prof. Rosa Armellino

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REGOLAMENTO INTERNO ALUNNI

Ogni alunno dovrà presentarsi a scuola con abbigliamento decoroso (è vietato: esporre indumenti intimi, indossare canotte e bermuda, indossare gonne che non arrivino almeno al ginocchio) e con una accurata pulizia personale.
In caso contrario saranno obbligati ad indossare, in quella giornata, “grembiuli di copertura” appositamente acquistati dalla scuola che verranno riconsegnati all’uscita. Il lavaggio del grembiule sarà a carico della famiglia che sarà tenuta a rimborsare alla scuola l’importo del lavaggio; verrà consegnata alla famiglia la relativa ricevuta fiscale.

Gli alunni sono tenuti alla puntualità. L’entrata dovrà svolgersi in maniera ordinata per evitare incidenti.
L’ingresso all’interno del cancello è alle ore 7:50.
L’ingresso in classe è alle ore 8.00.
I ritardatari saranno ammessi in classe soltanto con il permesso del Preside o di uno dei suoi collaboratori e ogni ritardo verrà puntualmente registrato.
Per le sanzioni si rimanda al regolamento disciplinare.

Nessun alunno potrà uscire autonomamente dall’Istituto prima del termine delle lezioni.
L’alunno potrà essere prelevato, in casi esclusivamente eccezionali, solo dal genitore o da chi ne fa le veci.
Sarà il Dirigente Scolastico a valutare la necessità in base al riconoscimento di un serio e giustificato motivo. L’alunno potrà essere prelevato solo da uno dei due genitori o di chi ne fa le veci dietro esibizione di documento di riconoscimento, o da un adulto munito di delega scritta (depositata presso l’ufficio di segreteria) con documento sia personale che del genitore delegante.

Le giustificazioni degli alunni firmate da un genitore dovranno essere compilate sull’apposito libretto delle assenze che sarà ritirato in segreteria. Il libretto dovrà riportare la firma di un genitore o di chi ne fa le veci. La giustificazione deve essere presentata il giorno stesso del rientro a scuola al docente della prima ora; se l’assenza non dovesse essere giustificata entro il terzo giorno l’inadempienza sarà segnalata alla famiglia che dovrà preoccuparsi di giustificare di persona.
In caso di malattie contagiose, anche di familiari, i genitori sono invitati a segnalare il fatto alla scuola per ovvi motivi di salute:

Gli alunni assenti per più di 5 giorni (compresi i festivi) dovranno giustificare mediante certificato del medico curante.
Gli alunni che si presenteranno a scuola senza certificato medico non saranno ammessi in classe e aspetteranno di essere prelevati dal proprio genitore o da chi ne fa le veci nella presidenza dell’ Istituto. Le assenze oltre i 5 giorni, causate da motivi familiari, dovranno essere preventivamente comunicate, o per iscritto, o personalmente al coordinatore di classe; altrimenti tali assenze saranno considerate per malattia e sottoposte alle normative sopra riportate.

Il corretto uso dell’edificio scolastico e dei suoi arredi è un irrinunciabile comportamento di civiltà. Di essi è proprietaria la collettività che ne risponde per la buona conservazione.
La famiglia dell’alunno che arrecherà danno ad ambienti e/o a strutture e/o ad arredi dell’edificio scolastico sarà obbligata al risarcimento. Nell’ipotesi che non sarà possibile identificare il responsabile del danneggiamento verrà applicato, ove possibile, il principio di corresponsabilità collettiva e pertanto l’importo corrispondente verrà addebitato all’intero gruppo classe dividendolo in parti uguali.
L’entità dei danni sarà determinata dalla Presidenza e/o dalla Giunta Esecutiva.
Ogni alunno è responsabile in prima persona del proprio materiale didattico e dei propri beni.
Gli alunni non devono portare denaro e/o oggetti di valore a scuola.

E’ diritto dello studente recarsi ai servizi igienici, con il permesso dell’insegnante.
E’ permesso recarsi ai servizi solo nei turni prestabiliti.
E’ permessa contemporaneamente l’uscita di un maschio ed una femmina, nonché quella di due femmine. L’uscita nei bagni sarà consentita per massimo n. 2 volte nell’arco della giornata, chi dovesse avere esigenze personali sarà tenuto a produrre una certificazione medica specialistica. Le uscite verranno registrate sull’ apposito quaderno delle uscite.

Nei corridoi non si corre ed è doveroso mantenere il silenzio per non disturbare le altre classi.

E’ severamente proibito uscire dalla classe durante il cambio dei professori al termine di ciascuna ora di lezione.

E’ severamente vietato recarsi nelle altre classi per chiedere materiale didattico.

Alla fine delle lezioni l’uscita degli studenti dovrà avvenire con il massimo ordine.
Ogni classe dovrà uscire ordinatamente in fila al seguito del proprio professore fino alla porta a vetri dell’uscita.

I genitori degli alunni saranno ricevuti dai singoli docenti sempre e soltanto in ore non impegnate in attività didattiche. Quando il docente lo riterrà necessario potrà convocare il genitore utilizzando l’apposito quaderno delle comunicazioni scuola-famiglia.
La convocazione scritta sarà trasmessa dall’alunno stesso, che la riporterà al docente controfirmata dal genitore.
L’inadempienza da parte dell’alunno sarà sanzionata con provvedimento disciplinare.

A scuola gli alunni dovranno prendersi cura della propria salute evitando vizi dannosi alla salute (es. fumo).
In caso di mancato rispetto sarà convocata immediatamente la famiglia per informarla dell’ episodio.

E’ assolutamente vietato l’uso, all’interno dell’ Istituto, del telefono cellulare.
Ai contravventori sarà sequestrato il telefono che verrà consegnato ad un genitore, se impossibilitati a fare ciò, si restituirà il telefono all’alunno (al termine delle lezioni) e si procederà ad applicare la dovuta sanzione.


Mancanze e sanzioni

articolo 1- Codice disciplinare

1.Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità e di giustizia e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all' interno della comunità scolastica.
2. Per quanto possibile le sanzioni si ispirano al principio di riparazione del danno. La riparazione non estingue la mancanza.
3. L' allontanamento dalle lezioni, salvo recidive, prevede l' obbligo di frequenza.
4. Nei periodi di allontanamento superiori ai 15 gg., la scuola promuove, in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’ autorità giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

Articolo2- Comportamenti da sanzionare

Individuiamo come condotte da sanzionare le condotte passive e le condotte provocatorie.


Condotte passive

a) Ritardo per 2 volte nell’ arco della settimana e per 3 volte nell’ arco del mese.
b) L’alunno non giustifica puntualmente le assenze.
c) L’alunno non trasmette eventuali comunicazioni dei docenti ai genitori.
d) L’ alunno non porta gli strumenti didattici necessari all’ attività didattica, ivi inclusa la tuta per le attività ginnico-sportive.
e) L’ alunno non osserva le indicazioni del regolamento in materia di corretto vestiario.
f) L’ alunno ignora il richiamo dell’ insegnante.
g) L’ alunno si trattiene in bagno oltre il tempo consentito.
h) L’ alunno non rispetta il regolamento in riferimento ai comportamenti dannosi alla salute.


Condotte provocatorie


1. Utilizzo di termini sconvenienti/offensivi.
2. Azioni pericolose per sé e per gli altri.
3. Azioni di disturbo all' attività didattica.
4. Azioni di sfida e di minaccia verbale.
5. Azioni di sfida e di minaccia fisica.
6. Azioni irrispettose e dannose verso la struttura scolastica, gli arredi e i sussidi didattici.
7. Comportamenti violenti nei confronti dell' "altro".
8. Reiterati comportamenti violenti nei confronti dell’ “altro”.
9. Reiterati comportamenti violenti che costituiscono pericolo per l’ incolumità propria e altrui.

Articolo 3- Sanzioni da applicare

Per le condotte passive e per i punti1/2/3 delle condotte provocatorie: ammonizione annotata sul diario di classe e comunicazione sull’apposito quaderno.
Per comportamento reiterato, ossia per più di 2 volte durante la settimana e 3 volte in un mese :
-convocazione della famiglia.
Si precisa che se l' azione è rivolta ad un adulto, il provvedimento, sempre nel rispetto delle garanzie definite dallo statuto degli studenti, è immediato.
In caso di comportamento reiterato verranno applicate le sanzioni come al punto 7.

Per il punto 4:
per comportamento reiterato più di 2 volte durante la settimana si procede con la convocazione della famiglia.

Per i punti 5/6:
ammonizione formale e sospensione per 1 giorno o trasferimento in altra classe dello stesso livello e convocazione della famiglia.

Per il punto7:
ammonizione formale e sospensione per 3 giorni con convocazione della famiglia.


Per il punto 8:
Convocazione della famiglia e allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni.
Per il punto 9:
Allontanamento per più di 15 giorni e denuncia agli organi competenti.

Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all’ ordinamento penale, si ricorda che il Dirigente scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia all’ autorità giudiziaria penale in applicazione dell’ art. 361 c.p..
Con riferimento alle sanzioni di cui al punto 8 e 9 si tenderà ad evitare che l’ applicazione della sanzione determini quale, effetto implicito, il superamento dell’ orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico.

La sanzione non è irrogata qualora l'alunno provveda (non in caso di comportamento reiterato):
- alla riparazione o alla permuta del danno
- a svolgere attività a favore della comunità scolastica, individuata dal C.d.C. insieme alla famiglia e all'alunno.
Una possibile soluzione di convertire la sanzione inflitta in attività a favore della comunità scolastica, previo parere dell’ Organo Collegiale competente all’ irrogazione della sanzione, potrà svolgersi:
➢ in biblioteca
➢ nel ripristino della completa agibilità di ambienti deturpati
➢ in servizio di segreteria
➢ in servizio in favore della comunità scolastica.

Organi competenti a comminare le sanzioni

Le sanzioni diverse dall’ allontanamento dalla comunità scolastica saranno comminate dal singolo docente o dal consiglio di classe.
Come da art. 4 comma 6 le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’ allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore ai 15 giorni sono sempre adottate dal C.d.c., le sanzioni che comportano un allontanamento superiore ai 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’ esame di stato conclusivo del corso di studi, sono sempre adottate dal C. d’ Istituto.
Come da art. 5 D.Lgs. n. 297/1994 il C.d.c. quando esercita la competenza in materia disciplinare deve convocare ( eccezione fatta nel caso in cui si deve intervenire sul figlio da sanzionare ) anche i genitori rappresentanti della classe.

Procedimenti di irrogazione delle sanzioni disciplinari:

• Ammonizione verbale.
• Ammonizione registrata sul diario di classe.
• Comunicazione scritta sul quaderno scuola-famiglia sottoscritta dal genitore o da chi ne fa le veci
• Convocazione dei genitori o di chi ne fa le veci per un incontro da svolgersi nella sala dei docenti dell’ Istituto.
• Allontanamento dalla comunità scolastica fino a un max di 15 gg.
• Allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15 gg.
• Allontanamento fino al termine dell’ anno scolastico.
• Provvedimento disciplinare che comporta l’ esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione alla classe successiva o all’ esame di licenza.
• Laddove, secondo la normativa attuale, se ne ravveda la necessità, saranno investiti gli altri organi istituzionali competenti (S.S.del territorio, A.S.L., T.M.).


Articolo 4 –Impugnazioni

Cosi come indicato dallo statuto degli studenti D.P.R. 21 novembre 235/07
contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola.

L’organo di garanzia è così costituito:
• Dirigente Scolastico, che lo presiede.
• N. 1 docente designato dal Consiglio di Istituto.
• N. 2 genitori designati dal Consiglio di Istituto
Il docente e i genitori facenti parte dell’ O.G. saranno designati dal C. d’ Istituto nella prima adunanza dell’ anno scolastico. In tale sede verranno nominati anche membri supplenti, in caso d’incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’ O.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’ O.G. il genitore dello studente sanzionato). Si precisa che l’ O.G. può deliberare in prima seduta anche se imperfetto. Si precisa, inoltre, che l’ astensione al voto non influisce sul conteggio dei voti.
Procedimento d’ impugnazione alle sanzioni

Contestazione dell’ addebito:

1. L’alunno sarà invitato ad esporre le proprie ragioni (anche per iscritto).
Nei casi in cui sia necessario irrogare la sanzione disciplinare prevista dai punti 5/6/7 di cui all’ art. 3 del presente regolamento, all’ alunno sarà accordata la possibilità di giustificarsi alla presenza di un genitore.
Le giustificazioni potranno essere presentate anche per iscritto (entro 2 giorni dalla contestazione).
2. Il D.S. acquisiti tutti gli elementi utili per determinare la gravità dell’ evento riunirà (entro 3 giorni) l’organo competente per votare sulla deliberazione da adottare.
3. Il provvedimento dovrà essere motivato e comunicato ai genitori entro max n. 2 gg.



E’ prevista un’ ulteriore forma per impugnare il provvedimento disciplinare contro le decisioni dell’ O.G.
Si può avanzare, entro il termine di 15 giorni dopo la delibera dell’ O.G., un ricorso ultimo da presentare al Dirigente dell’ uff. sc. Regionale o ad un suo delegato, il quale deciderà in via definitiva.




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